Come ingaggiare i clienti sul web

content marketing

Creare valore a lungo termine e ingaggiare i clienti.

Se inizi un viaggio sapendo dove vuoi andare probabilmente ti troverai nel posto dove vorrai essere

La creazione di contenuti utili e creare relazioni con i clienti (content marketing), sia acquisiti che potenziali, è un caposaldo del marketing perché è necessario coinvolgere il cliente e portare valore di business.

Dopo tutto il viaggio di chi compra non termina con una vendita; essa è solo l’inizio ed il marketing ha il compito di condurre e gestire i clienti nel corso del loro viaggio che può essere suddiviso in tre fasi: la consapevolezza, l’ingaggio ed il valore di business.

 

1. Consapevolezza

Durante un viaggio in automobile o in treno capita di guardare cartelloni pubblicitari; ci si può imbattere in annunci pubblicitari navigando sul web; si può restare affascinati da uno spot televisivo.

Questo è solo l’inizio del viaggio del compratore.

Le campagne pubblicitarie sono spesso molto intelligenti, ma molto probabilmente lasciano solo l’acquolina in bocca a chi le vede: troppo spesso non spiegano l’offerta, non danno particolari indicazioni o una particolare chiamata all’azione.

Se si tratta di catturare l’occhio allora siamo nella giusta direzione: si è realizzata la diffusione del marchio o del nome del prodotto nella speranza che il consumatore possa essere abbastanza incuriosito da passare al livello successivo del processo di acquisto.

In altre parole, abbiamo sparato i razzi con i fuochi d’artificio e la visibilità del marchio è assicurata!

Complimenti! Hai ingrossato le fila di coloro che elencano la consapevolezza del brand tra i loro obiettivi più importanti

Ma senza una specifica chiamata all’azione come si fa a monitorare la consapevolezza? Una chiara CTA (Call To Action) è fondamentale per il successo del marketing. Ad esempio, se si potesse misurare la quantità di persone che hanno cercato il brand dopo aver visto il cartellone pubblicitario stradale o sapere quale cartellone viene visto di più ed in che luogo sapremmo se i tuoi annunci stanno avendo gli effetti auspicati. Le misurazioni testimonierebbero il valore della campagna di sensibilizzazione.

Se non si misura, non è possibile avere contezza del proprio sforzo né di migliorare eventualmente.

 

2. Ingaggio

L’ascesa dei social media ci ha dato una nuova opportunità per impegnarci con i nostri clienti: abbiamo la possibilità fornire un canale di comunicazione per gli utenti consumatori per condividere e/o partecipare alla conversazione.

Il contenuto deve rimanere al centro di queste interazioni: se qualcuno legge i tuoi pezzi congratulazioni! Stai facendo un ottimo lavoro, accattivante per il pubblico. Ma se i lettori compissero un ulteriore passo in avanti e si impegnassero con te sul tema, meriteresti una pacca sulla spalla oltre le congratulazioni: non ha funzionato solo il buon contenuto, ma hai fornito una prospettiva a chi stava leggendo. Un segno sicuro di contenuti di successo.

Per coinvolgere ancora di più i lettori con i contenuti è necessario includere una corretta e opportuna CTA come “scarica qui” o “condividi questo” in modo che possano essere più facilmente monitorati. Ma perché non inserire qualcosa di più di un semplice tasto? Un tweet, per esempio, potrebbe includere un link che incoraggi il pubblico a scaricare una delle attività relative, condividere e seguire sui social media oppure offrire la possibilità di fornire un feedback nella sezione dei commenti. Quando inizi a vedere queste interazioni sai che hai fatto bene il tuo lavoro con la creazione di qualcosa di interessante per il tuo target.

Oltre queste tracce bisognerebbe misurare anche il tempo trascorso nei target dei link che hai fornito, le percentuali dei contenuti visualizzati ed il numero di commenti generati, solo per citare alcune metriche: esse forniscono più profonde conoscenze su come le persone stanno reagendo ai tuoi contenuti così da poter imparare ciò che funziona di meno ed, eventualmente, migliorare.

3. Valore di business

È naturale che ognuno si chieda “Cosa c’è di utile in questo per me?” per cui, prima di far partire una campagna promozionale, chiediti: come possono le risorse della mia azienda beneficiare i potenziali clienti? Li stiamo aiutando, fornendo beni quali modelli o whitepaper?

Quando i visitatori dei nostri siti e social networks sono interessati ai contenuti vuol dire che trovano utile quello che hai. Bisognerebbe porre maggiore attenzione su ciò in quanto i contenuti sono in grado di produrre vendite, lead qualificati e opportunità. Le vendite sono sicuramente tra i primi cinque obiettivi del content marketing, come lo è per il 94% dei marketers, secondo uno studio di Forrester Consulting.

Per misurare il valore di business bisogna tenere traccia del numero di contatti qualificati e delle vendite ai lead qualificati provenienti dal contenuto pubblicato e capire se quel contenuto era una fonte primaria di contatto. Inoltre misurare il valore in danaro derivante dal contenuto è un altro modo importante di valutazione del valore di business.

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Anche se le classificazioni del percorso del cliente possono variare da azienda ad azienda, l’importante è capire i vostri obiettivi di content marketing prima di impostare i parametri di misurazione. Bisogna quindi stabilire le basi da cui partire per indurre l’effetto desiderato e poi misurare di conseguenza.

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di Filippo Catania, Direzione Commerciale MS3

Ho liberamente tradotto l’articolo da: http://www.marketingprofs.com/articles/2015/29054/understanding-your-content-marketing-goals-before-setting-metrics

 

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